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Durvalumab perioperatorio con chemioterapia neoadiuvante nel tumore della vescica operabile


La chemioterapia neoadiuvante seguita da cistectomia radicale è il trattamento standard per i pazienti eleggibili al Cisplatino con tumore alla vescica muscolo-invasivo. L'aggiunta di immunoterapia perioperatoria può migliorare gli esiti.

Nello studio randomizzato di fase 3, in aperto, NIAGARA, sono stati assegnati pazienti eleggibili al Cisplatino con carcinoma alla vescica muscolo-invasivo a ricevere Durvalumab ( Imfinzi ) nel setting neoadiuvante più Gemcitabina-Cisplatino ogni 3 settimane per 4 cicli, seguiti da cistectomia radicale e Durvalumab adiuvante ogni 4 settimane per 8 cicli ( gruppo Durvalumab ), o a ricevere Gemcitabina-Cisplatino neoadiuvante seguito da sola cistectomia radicale ( gruppo di confronto ).

La sopravvivenza libera da eventi era uno dei due endpoint primari. La sopravvivenza globale era l'endpoint secondario chiave.

In totale, 533 pazienti sono stati assegnati al gruppo Durvalumab e 530 al gruppo di confronto.

La sopravvivenza libera da eventi stimata a 24 mesi è stata del 67.8% nel gruppo Durvalumab e del 59.8% nel gruppo di confronto ( hazard ratio per progressione, recidiva, non-sottoposto a cistectomia radicale o morte per qualsiasi causa, 0.68; P minore di 0.001 mediante test log-rank stratificato ).

La sopravvivenza complessiva stimata a 24 mesi è stata dell'82.2% nel gruppo Durvalumab e del 75.2% nel gruppo di confronto ( hazard ratio per decesso, 0.75; P=0.01 mediante test log-rank stratificato ).

Eventi avversi correlati al trattamento di grado 3 o 4 si sono verificati nel 40.6% dei pazienti nel gruppo Durvalumab e nel 40.9% di quelli nel gruppo di confronto; eventi avversi correlati al trattamento che hanno portato al decesso si sono verificati nello 0.6% dei pazienti in ciascun gruppo.

La cistectomia radicale è stata eseguita nell'88.0% dei pazienti nel gruppo Durvalumab e nell'83.2% di quelli nel gruppo di confronto.

Durvalumab perioperatorio più chemioterapia neoadiuvante ha portato a miglioramenti significativi nella sopravvivenza libera da eventi e nella sopravvivenza globale rispetto alla sola chemioterapia neoadiuvante. ( Xagena2024 )

Powles T et al, N Engl J Med 2024; 391: 1773-1786

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