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Tumore rene
Genitourinary Cancars Symposium

Studio comparativo sul tasso di successo delle eiaculazioni e sui parametri spermatici nei pazienti con lesioni del midollo spinale acute o croniche


Alcuni medici americani di Miami hanno valutato in modo retrospettivo le percentuali di eiaculazioni riuscite d i parametri spermatici di queste ultime nei pazienti con lesioni del midollo spinale, al fine di fornire delle linee guida a livello clinico sul prelievo del seme e sulla sua qualità in pazienti con lesioni acute del midollo spinale.

La maggior parte degli uomini che subiscono lesioni del midollo spinale rimane impossibilitata all’eiaculazione in modo permanente e richiede delle procedure di eiaculazione medicalmente assistita, quali la stimolazione vibratoria del pene o l’elettroeiaculazione per ottenere sperma da poter utilizzare nelle tecniche di riproduzione assistita.
In letteratura vi è abbondanza di informazioni riguardo ai tassi di successo delle eiaculazioni e alla qualità del seme nei pazienti che presentano lesioni del midollo spinale inveterate, presenti da anni; al contrario disponiamo di poche notizie su quanto precocemente, rispetto all’insorgenza della lesione, tali procedure possono essere effettuate in modo efficace ed attendibile, o su quando i parametri seminali raggiungono un livello stabile dopo la lesione stessa.
In questo studio gli Autori hanno valutato i tassi di successo delle eiaculazioni e i parametri del liquido seminale nei pazienti con lesione da 2 anni o meno ( lesioni acute ) e li hanno paragonati a quelli dei pazienti con lesioni del midollo spinale di più lunga durata ( lesioni croniche ).

Gli Autori hanno preso in esame 2623 prove di eiaculazione effettuate in 486 pazienti: tra di esse 443 sono state realizzate su 99 pazienti con lesioni acute ( £ 2 anni ), le rimanenti prove su pazienti con lesioni croniche ( > 2 anni ).
I dati sono stati raggruppati per intervalli di tempo intercorsi dall’avvenuta lesione: 0-3, 4-6, 7-9, 10-12, 13-18, 19-24, e > 24.
Il livello della lesione rilevato in ciascun intervallo di tempo è rimasto simile e così distribuito: 30% cervicale, 30% T1-T6, 30% T7-T12, e 10% L1 e inferiore.
L a stimolazione vibratoria del pene è stata effettuata nella maggior parte dei pazienti in tutti gli intervalli di tempo, indipendentemente dal livello della lesione. La maggior parte delle prove di elettroeiaculazione è stata invece praticata nei casi di fallimento della stimolazione meccanica vibratoria.
Gli Autori hanno valutato questi risultati:

- la percentuale di prove di stimolazione vibratoria esitate in eiaculazione;
- la percentuale di prove di eiaculazione elettrica risultate in un’eiaculazione;
- la percentuale di prove di eiaculazione positive con la presenza di sperma nel seme;
- la media delle conte spermatiche totali nelle prove positive per la presenza di sperma all’interno di ciascun intervallo di tempo;
- la percentuale media di motilità degli spermatozoi nelle prove positive per la presenza di sperma all’interno di ciascun intervallo di tempo.

I risultati sono stati i seguenti: non si sono rilevati esiti di successo nelle prove con stimolazione vibratoria durante i primi 3 mesi dalla lesione.
In seguito il tasso di successo con la stimolazione vibratoria è aumentato in modo consistente con un 60-70% di prove esitate in eiaculazione dopo 13-18 mesi.
Le prove di elettroeiaculazione sono invece risultate sempre estremamente efficaci in tutti gli intervalli di tempo, variando dall’84% nei primi 3 mesi a quasi il 100% dopo 19-24 mesi.
Nelle prove esitate con successo in eiaculazione, lo sperma era presente nella maggior parte dei campioni seminali, tuttavia risultava essere presente in quantità inconsistente fino a 13-18 mesi dalla lesione.
Quando lo sperma era presente nell’eiaculato, la concentrazione e la motilità risultavano essere piuttosto costanti dopo 18 mesi.

Benchè si possano osservare eiaculati contenenti sperma con la stimolazione vibratoria del pene in qualsiasi momento dopo 3 mesi dal verificarsi della lesione, è forse più opportuno rimandare l’attuazione di tale procedura ai fini del prelievo di seme per il concepimento assistito almeno a 12 mesi di distanza dalla lesione stessa, quando l’esito delle prove di eiaculazione comincia ad essere più consistente.
Nonostante che il seme possa essere ottenuto in modo efficace con l’elettroeiaculazione in qualsiasi momento dopo la lesione, tuttavia i parametri spermatici diventano anch’essi più consistenti dopo 12 mesi.
Queste osservazioni sono utili nel counseling delle coppie in cui il partner maschile abbia subito una lesione del midollo spinale e che sono impazienti di riprendere i loro progetti riguardanti la famiglia. ( Xagena2004 )

Grotas JA et al , Fertil Steril 2003; 80: 5

Uro2004


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